Editoriale
Home Assist./Garanzie Listino NUOVO Listino USATO Last Minute Servizi Editoriale

EDITORIALE

A cura di

Giorgio G. Crepaldi

 La farsa Polyphoto

 Vogliamo iniziare questa nuova esperienza "fotografica" con un articolo che purtroppo rispecchia molto il concetto che si ha di serietà e professionalità nel mondo della fotografia.

Per chi non conoscesse i signori citati nel titolo, la ditta Polyphoto si occupa dell'importazione e della distribuzione sul territorio italiano dei prodotti Olympus, Leica, e Tamron.

Ora il criterio logico che può porsi all'immaginario collettivo, è che un importatore ufficiale, come questi signori amano definirsi, debba tutelare la distribuzione su tutto il territorio italiano di questi prodotti, e se la matematica non ci sfugge, più negozi vendono il prodotto, più la distribuzione è efficiente, e più il prodotto assume notorietà a livello nazionale.

Il nostro punto vendita, aperto da ben 25 anni è, anche se Polyphoto interpellata probabilmente fingerà di cadere dalle nuvole, uno dei maggiori rivenditori di prodotti Leica, sia nuovi sia usati, sul territorio nazionale ( chi conosce il marchio sa che si tratta di un prodotto spesso e volentieri per collezionisti, anche d’alto livello).

Il nostro negozio, si diceva, non ha mai interpellato questi signori, anche perchè teoricamente dovrebbe essere il loro rappresentante ad avere la scaltrezza nel riconoscere quali siano i punti vendita italiani più forti e che più vendono il loro prodotto e magari fare una visita anche solo per vedere come stanno le cose, ma questo non è il dunque, dei rappresentanti di materiale fotografico, della loro competenza e professionalità, parleremo in un altro articolo, e le forniture Leica dicevamo, venivano a noi fatte direttamente dall’Europa, grazie alla PRF di Milano ai tempi importatore parallelo di materiale Nikon, Leica, Olympus.

Teniamo a precisare che nel nostro negozio si possono ammirare anche pezzi Leica di prestigio, pezzi che probabilmente Polyphoto nemmeno ha mai visto, se non in fotografia, quindi parliamoci chiaro, il nostro non è proprio un negozio da ignorare per un rivenditore Leica, anzi!

Qualche anno fa, e da qui nasce il tutto, ecco il colpo di genio!

Durante una manifestazione presso l’Unionfotomarket di Milano, erano presenti questi signori Polyphoto con le novità Olympus e in lancio, anche se non presente materialmente, la Leica M 8, prima telemetro digitale della serie Leica, indubbiamente decidiamo di fare il primo passo, rompendo il ghiaccio, ma una volta esposta la nostra richiesta ci sentiamo rispondere da un addetto decisamente arrogante che stava dietro al banchetto allestito per la manifestazione che i prodotti Leica non potevano più essere venduti da chiunque e che solo certi negozi da loro prescelti avrebbero avuto quest’eccelso privilegio, inoltre nemmeno i grossisti stessi avrebbero più potuto vendere prodotti Leica, quindi inutile tentare d’aggirare l’ostacolo rivolgendosi a loro per l’acquisto.

Proviamo educatamente a far notare, aiutati anche da un responsabile Unionfotomarket, ditta che ci conosce da anni, che forse non era il caso che assumessero quest’atteggiamento nei confronti della nostra attività, dato che in fatto di vendite Leica non eravamo proprio gli ultimi arrivati, ma questo signore, sempre più con onnipotenza, sosteneva che nessuno avrebbe mai più potuto vendere un prodotto Leica, ne a noi ne ad altri, se non qualche altro negozio a cui loro avevano dato il prodotto, e, addirittura, le garanzie dei prodotti, nel caso questo loro prescelto avesse rivenduto poi materiale Leica a noi o ad altri negozi che ne avessero fatto richiesta, avrebbero dovuto riportare il timbro del loro esclusivista, e quindi noi ed altri, avremmo dovuto rivendere prodotti Leica con garanzie già timbrate da altri negozi.

Queste erano le nuove regole!

Logicamente abbiamo accolto con un sorriso il tutto, e dopo averlo avvisato che questi fantastici negozi, da lui considerati il top della fotografia, erano per la maggior parte comunque nostri clienti, il giorno dopo abbiamo ordinato dalla Svizzera tre pezzi di Leica M 8, puntualmente arrivati in un paio di giorni, ancor prima che la Polyphoto stessa iniziasse a consegnare le macchine ai loro prediletti.

Nonostante ciò, in quel momento prendiamo atto senza preoccuparci più di tanto delle regole Polyphoto che fino a prova contraria era ed è liberissima di vendere la sua merce a chi meglio crede e di conseguenza anche di farsi del male come meglio può, anche se la decisione d’esclusiva, in un momento di crisi generale come questo sembra un tantino azzardata e forse nemmeno troppo legale, ma è proprio da questa decisione che nasce l’idea di questo articolo, dato che il tutto nel corso dei mesi successivi ebbe un deciso seguito.

Dopo un annetto circa, Interpellando un nostro fornitore italiano, quindi un grossista di materiale fotografico, non un negozio, per tutta un altra ragione commerciale, ci sentiamo proporre l’acquisto, oltre che del resto, anche di materiale Leica.

Alla nostra domanda: “ Ma si tratta di prodotti europei?”, ci sentiamo rispondere che si tratta di prodotti Polyphoto venduti direttamente da loro.

Decisamente perplessi, proviamo ad ordinare un paio di pezzi da collezione, vedi Leica M8 White e D Lux 4 Safari, tanto per mettere subito in difficoltà il grossista venditore, e saggiarne l’affidabilità, ma senza battere ciglio la Polyphoto invia i prodotti a questi signori, i quali li rigirano a noi con indubbia nostra immensa sorpresa.

A questo punto, dopo qualche mese, avendo continuato a ricevere senza problemi da questo grossista accessori, macchine, obiettivi Leica, etc. ed essendo in uscita la Leica M9, di conseguenza abbiamo nuovamente interpellato la ditta in questione chiedendo la prenotazione di sei pezzi Leica M9, ma indovinate un po’ la risposta, la Polyphoto non le vuole consegnare, sostenendo la solita barzelletta dell’esclusiva, etc. etc.

Quindi per concludere: per la Polyphoto, il prodotto è prestigioso e deve essere venduto solo da chi dicono loro, o il prodotto a quanto pare è distribuito da  personaggi poco seri, e di conseguenza quando si tratta di vendere pezzi poco commerciali, perchè molto cari o di scarso interesse, allora va bene chiunque, anche negozi di souvenir, cartolerie, retrobottega di lavanderie, bauli d’automobili o scantinati con ripostigli per le scope riadattati a vendere in modo un po’ ambiguo materiale fotografico*, mentre quando il prodotto è una novità appetibile e si vende, allora ridiventa un prodotto prestigioso commerciabile solo da chi dicono loro?

Giudicate voi, sicuramente in questo modo non si fa il bene della fotografia, noi nel frattempo, oltre a non aver più venduto da tempo un prodotto importato da Polyphoto, abbiamo riordinato nuovamente le Leica M 9 in Svizzera, e lì, come sempre, nessuno fa problemi nel consegnarle!

Che siano più preparati commercialmente, o meno arroganti nelle loro prese di posizione, non sta a noi giudicarlo, certo che….

 

* ogni riferimento a posti effettivamente esistenti o ad operatori che usano od usavano bauli d’automobili per le loro vendite, è ovviamente casuale.

 

G.C.