Emissione Scontrino Fiscale o Fattura all'atto dell'acquisto.
Il nostro
punto vendita all'atto della vendita di un prodotto, sia
direttamente in negozio, sia per corrispondenza, accompagna il
prodotto stesso con un regolare scontrino fiscale, o regolare
fattura se richiesta dal cliente.
La
precisazione è dovuta dal momento in cui alcuni punti vendita stanno
applicando prezzi decisamente sospetti e giustificati solo dal fatto
che stanno operando con esenzione I.V.A., senza avvisare che, a
monte dell'acquisto, o come più spesso capita, a fronte di un
controllo fiscale al punto vendita interessato, il cliente stesso
verrà segnalato agli uffici di competenza fiscale come acquirente
che opera in esenzione I.V.A.
Alla fine
dell'anno solare il cliente che ha effettuato l'acquisto in
esenzione, dovrebbe versare direttamente l'I.V.A. che non ha pagato
al momento dell'acquisto con una dichiarazione personale, ma non
essendo stato informato di questa situazione dal punto vendita, che
logicamente opera nel tacito consenso, non segnala quasi mai
l'operato rischiando di essere coinvolto a sua insaputa in una frode
fiscale per il mancato versamento dell’imposta.
Pertanto,
restando decisamente sottinteso che ognuno è libero di gestire i
suoi acquisti come meglio crede, suggeriamo di controllare sempre lo
scontrino fiscale che viene allegato al momento dell’acquisto, lo
stesso deve riportare la dicitura del ministero delle finanze con
regolare numero di registrazione fiscale, e non deve essere un
semplice pezzo di carta con un normale numero progressivo ( questo è
l’unico modo che vi potrà garantire che il punto vendita versa
l’imposta dovuta e non scarica su di voi l’onere di farlo).
La stessa
regola vale anche per la fattura, che, se non fiscale, deve essere
accompagnata da un regolare scontrino, o, viceversa, deve contenere
la numerazione fiscale dell’apposita registrazione d’acquisto del
ministero delle finanze e l'apposito bollo di registro.
Le fatture
numerate, ma prive di questa caratteristiche, così come gli
scontrini non regolari, sono semplici pezzi di carta che segnalano
solo che il punto vendita in questione non ha versato l'I.V.A. allo
stato italiano, ma, per tutelarsi ha segnalato il vostro nome come
acquirente che opera con esenzione I.V.A. e quindi ha scaricato su
di voi tutte le responsabilità fiscali e conseguentemente penali che
al contrario invece dovrebbero essere di sua sola competenza.
La direzione
Novecento