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La lista nera di Nital

A cura di

Giorgio G. Crepaldi

La Lista nera di Nital

La prima volta che abbiamo sentito parlare della lista nera di Nital vi confessiamo di aver provato un grosso senso d’inquietudine.
La Nital è una società privata multi marche che si occupa della distribuzione in Italia del marchio Nikon, oltre ad altri marchi.
I proprietari sono d’origine tedesca e converrete con me, che, quando un tedesco inizia a parlare di liste nere, proprio tranquilli non si sta, visti i trascorsi ariani di questo popolo che, quando emetteva delle liste, non era mai una bella cosa, e se andava bene si finiva bruciati vivi in qualche forno crematorio.
Sulle prime si pensava che queste liste dovessero essere una specie di guida per i loro rappresentanti, atte ad evitare negozi e rivenditori che solitamente tardano i pagamenti o non li fanno del tutto, poi, in un secondo tempo, si apprende che su queste liste non sono elencati i cattivi pagatori, bensì punti vendita che oltre a vendere i prodotti Nikon Nital, si occupano anche della vendita di prodotti Nikon Europa, e, cosa peggiore, vi finisce anche additato chi propone i prodotti Nital a prezzi che da loro sono giudicati non in linea rispetto agli standard dei negozi da loro visitati.
Il tutto nasce quando un fornitore, da cui non acquistiamo mai Nital, chiede come fosse possibile che su un determinato obiettivo Nital, noi avessimo al pubblico il prezzo che lui riusciva ad ottenere dalla Nital come rivenditore, dato che, conseguentemente, se non si trattava di uno sbaglio, il suo cliente non sarebbe mai potuto arrivare ad un prezzo concorrenziale nella rivendita di quell’obiettivo.
La risposta più logica, che credo appaia agli occhi di tutti, è che se un foto negoziante che solitamente dedica la sua attività principalmente a tazze, cuscini, puzzle, lavagnette e pupazzetti con foto, decide un bel giorno di fare bella figura con un cliente e vuol dimostrare di poter avere senza problemi un prestigioso Nikon 300 mm 2,8 da vendere, difficilmente potrà ottenere lo stesso prezzo d'acquisto di un negozio come il nostro che di 300 m 2,8 ne vende uno la settimana, e che ha come magazzino l'intero parco ottiche, accessori, macchine, e via dicendo d’ogni marca, quindi il buon senso dovrebbe aiutare nel trarne le dovute conclusioni del perché uno abbia un prezzo e l’altro no!
Il buon senso però è merce rara, in special modo in questo settore.
Per chi non ci conoscesse, il nostro è un negozio vero, con uno storico di ben 27 anni d’attività, non è un sito sulla rete che appare per un anno o due e che per qualche mese spedisce i prodotti pagati, poi comincia a dire che per spedire i prodotti pagati occorre attendere 30 o 40 giorni ed alla fine scompare senza più spedire niente a nessuno, intascando i soldi di parecchi malcapitati che si sono fatti irretire da sconti che tutti sanno improponibili per un settore come questo.
Qualcuno potrebbe pensare, semplice, basta una normalissima indagine di mercato, ma ovviamente un indagine di mercato sui punti vendita è chiedere troppo alla Nital e quindi ecco apparire la fantomatica lista.
I rappresentanti Nital, interrogati dai vari negozi da loro visitati, si prodigano nel raccontare che in realtà, questi negozi con prezzo più basso del loro, stanno tutti operando in mala fede e che ovviamente ora, con questa creazione di lista nera, il giudizio divino si abbatterà sulla testa dei malcapitati.
Cambiando per un secondo marca, rammento un rappresentante Minolta che anni fa visitando il nostro punto vendita, dopo un’ora buona di fila nell’attesa del suo turno, comunicò che la Minolta a voce dell’importatore Rossi di Firenze m’intimava una serie infinita di sciocchezze e che se non avessi acconsentito probabilmente il mio punto vendita non sarebbe grazie a loro durato a lungo.
Opss ! Qualcuno forse ha notizie di che fine abbia fatto Minolta, e conseguentemente il rappresentante della nostra zona della Rossi?
Finiti in fumo, quindi era forse meglio che pensassero a non chiudere loro stessi, visti i risultati, che non a far chiudere gli altri!
Frecciatine a parte, era un rospo che mi tenevo dentro da qualche anno, e oggi ho voluto associare la cosa.
Voglio accomunare anche il fatto, che una volta, partecipando ad una riunione delle solite associazioni fotografiche so tutto io, in cui si perdeva come sempre del tempo con la scusa di un buffet, oltretutto di scarsa qualità, e di conversazioni dal basso profilo culturale, esordii nell'affermare che l'imprenditoria fotografica italiana era la fogna dell'imprenditoria italiana, quando si veniva scaricati da tutte le altre parti si atterrava come ultima spiaggia in questo settore, e da questo lo spessore degli operatori, le illuminanti strategie di mercato proposte e l’assurdità delle decisioni, ultima di queste proprio la lista nera!
Vi fu una specie d’insurrezione popolare, ma non mi pento di ciò che ho detto e che continuo a pensare visto le genialità che questi illuminati continuano da anni a proporre come verbo in questo settore.
Io non so, né m’interessa sapere se anche il nostro punto vendita è compreso o meno in questa lista, non so nemmeno se questa lista davvero esiste o se qualche rappresentante, non avendo di meglio da fare, ha buttato in giro queste voci, ma se la lista esistesse davvero e se a qualcuno di voi capitasse di sentirlo, a tutela della nostra immagine commerciale posso garantire che, senza timore di essere smentito, il nostro punto vendita rientra tranquillamente nei primi 10/15 rivenditori italiani, come volume di vendita, di materiale fotografico Nikon/Canon/Leica/Pentax, che se oggi, mentre scrivo, 32 clienti entrassero in negozio e volessero il Nikon 24-70 mm 2,8, ottica da 1650,00 euro, nessuno uscirebbe dal negozio senza l'obiettivo; se qualcuno volesse il 300 mm 2,8, il 500 mm 4, potrebbero oggi da noi acquistarli, se 19 persone volessero il Nikon 14-24 mm 2,8 potrebbero acquistarlo, se 11 persone volessero il Nikon 70-200 mm 2,8 VR II potrebbero acquistarlo e potrei continuare all'infinito l’elenco anche per le altre marche.
Concludendo, chiedo alla Nital quale altro punto vendita italiano, da loro protetto, potrebbe oggi vantare questi numeri di magazzino, che badate bene ricoprono allo stesso modo anche tutte le altre marche, forse chi ha un impegno così elevato come investimento di magazzino non ha diritto ad avere proposte d’acquisto dai fornitori più vantaggiose rispetto ad altri?
Evidentemente per loro no!
Sottolineo per concludere che tutto ciò, è a fronte di un nostro enorme e gravoso impegno economico, di continui investimenti sui loro prodotti, un’enorme passione, una vendita continua di materiale che fa guadagnare principalmente loro, un’ottima capacità imprenditoriale, una decina di fornitori che ci vendono i prodotti da 27 anni con cui non abbiamo mai avuto un euro d’insoluto e che debbono solo ringraziarci per i volumi che muoviamo, un continuo correre, un impegno costante, non chiudiamo neanche per ferie, il sottoscritto lavora circa 12 ore al giorno, tutti i giorni, sabato e domenica compresi e la Nital cosa fa? Ringrazia, ci premia, c’elogia, ci porta ad esempio?
No!
Ci mette nella lista nera!

Giorgio G. Crepaldi